
Il 31/03/2025, ultimo giorno utile per la procedura di licenziamento collettivo, si è svolto l'incontro in Regione Toscana, riguardante la delicata situazione della ex GKN di Campi Bisenzio che, come i precedenti, ha messo in evidenza la totale mancanza di trasparenza e responsabilità da parte dell'azienda. La dirigenza di QF si è presentata priva della documentazione essenziale, a partire da quella relativa al piano concordatario, che era stato recentemente depositato presso il tribunale di Firenze e che, tra l'altro, è stato sospeso per ulteriori 15 giorni in attesa di integrazioni e chiarimenti, compiendo l'ennesimo atto di arroganza e di disinteresse da parte dell'azienda stessa.
La mancanza di chiarezza su un piano che coinvolge il destino di centinaia di lavoratori, che troviamo inaccettabile che si trovino da un anno senza stipendio; il mancato aggiornamento dei creditori e l'assenza di garanzie sui pagamenti alle maestranze rendono impossibile ogni tipo di confronto. Pieno sostegno da parte del PD di Campi Bisenzio alla Regione Toscana che, giustamente, ha chiesto più volte alla QF di presentare il piano in modo completo e trasparente, ma l'azienda ha risposto con un nuovo rifiuto, dimostrando di non avere alcuna intenzione di collaborare per risolvere la crisi.
Le parole della Regione, che chiedevano addirittura una proroga dei termini per evitare licenziamenti immediati, sono rimaste inevase. In questo contesto, è evidente che l'azienda non sta solo trattando con un numero di lavoratori, ma con il futuro di intere famiglie e di una comunità che rischia di essere lasciata senza lavoro in un momento economico già drammatico. La scelta di chiudere i conti al 31 marzo, come giustificazione per non rispettare i diritti dei lavoratori, non è solo un atto di disumanità, ma una palese dimostrazione di quanto poco importi l'aspetto sociale di questa crisi aziendale.
Il rifiuto di fornire documentazione fondamentale come le buste paga e la chiarezza riguardo i finanziamenti necessari a saldare i debiti dell'azienda è il colpo di grazia per una vicenda che si è trasformata in un caso esemplare di cattiva gestione e di irresponsabilità. Non possiamo accettare che un'azienda di questo tipo possa trattare così i propri dipendenti, mettendo a rischio il loro diritto al lavoro e la loro dignità.
L'imminente arrivo di 121 lettere di licenziamento è la punta dell'iceberg di una vicenda che ha visto la mancanza di dialogo tra azienda, istituzioni e lavoratori. La decisione dell'azienda di non ascoltare le richieste delle istituzioni e di non trattare con trasparenza i diritti dei lavoratori è inaccettabile. È un comportamento che ignora ogni principio di responsabilità sociale e ogni fondamentale norma di correttezza nelle relazioni industriali.
Non è accettabile che l'impunità prevalga su chi cerca di difendere il proprio lavoro. I lavoratori della GKN e le loro famiglie non sono numeri, non sono solo statistiche da esaminare, sono persone che hanno il diritto di sapere dove vanno a finire i loro soldi e quale sarà il loro futuro. Per tutti questi motivi sosteniamo pienamente anche l'iniziativa regionale, di sostegno alla creazione della cooperativa dei lavoratori inserita nell’ambito della Legge regionale sui consorzi e la possibile ricollocazione del personale.
Con la massima indignazione, il PD campigiano condanna fermamente questo comportamento scorretto e irresponsabile, che non solo mette in ginocchio i lavoratori ma danneggia profondamente il tessuto sociale ed economico di una regione che si è sempre distinta per la sua capacità di coniugare industria e diritti. Non possiamo rimanere a guardare mentre vengono calpestati i principi di giustizia e di dignità. La lotta per i diritti dei lavoratori non può essere mai disarmata e non può essere mai dimenticata.
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