
Il commento dopo i fatti di domenica sera: "Vorremmo avviare una riflessione sull'accaduto per chiedere un potenziamento numerico delle forze dell'ordine sul territorio"
Soccorritori aggrediti a Santa Croce sull'Arno. È successo nella serata di domenica 30 marzo, intorno alle 22, in piazza Cervi a danno di un equipaggio di emergenza della Croce Rossa Italiana, comitato di Castelfranco di Sotto. Chiamati ad intervenire per una rissa, spiegano dalla sezione di Castelfranco tramite social, "durante tutta la durata dell'intervento e fino all'arrivo dell'automedica l'equipaggio è stato aggredito sia verbalmente che fisicamente, impedendo il corretto svolgimento in sicurezza dell'intervento. Purtroppo segnaliamo un'altra aggressione al personale sanitario in questi mesi, ennesimo episodio contro chi si mette a disposizione per aiutare il prossimo".
In seguito al fatto, i sindaci di Santa Croce sull'Arno e Castelfranco di Sotto, Roberto Giannoni e Fabio Mini, si interrogano sulla necessità di avere più agenti di pubblica sicurezza sul territorio e si rivolgono alla prefettura. "Episodi come questo non sono ammissibili, non si può pensare che in un paese civile come vogliamo che sia Santa Croce, persone fuori controllo si picchino in quel modo e cosa ancor più grave aggrediscano i soccorritori. Queste scene non ci appartengono e non le accettiamo, non è la Santa Croce che vogliamo" dice Giannoni. "I soccorritori intervenuti in piazza Cervi, che si sono trovati a prendere sputi e spintoni, per non parlare della ingiurie, durante un soccorso a persona, erano della Croce Rossa di Castelfranco e questo come sindaco non posso tacerlo, - aggiunge Mini - non posso pensare che i soccorritori della nostra Croce Rossa o di qualunque altra associazione che svolge interventi di pubblico soccorso debbano trovarsi a gestire e subire situazioni del genere".
Un disappunto quello dei due sindaci, che nasce in primo luogo nel pensiero dell'incolumità dei propri concittadini ancor prima che per il problema della legalità, per quanto i temi siano interconnessi. "Il territorio - spiegano Giannoni e Mini - ha bisogno di una risposta netta di fronte a queste situazioni. Alla fine una persona è finita in ospedale con ferite importanti e due soccorritori sono stati ostacolati nella loro azione. Noi siamo ben consapevoli che i carabinieri che operano nel nostro territorio, dalle stazioni fino al comando di compagnia, fanno sempre tutto quello che è in loro potere in termini di ordine pubblico e sicurezza e la loro disponibilità oltre che la loro professionalità, da parte nostra non può che essere elogiata e li dobbiamo ringraziare, così come per tutte le altre forze dell'ordine. Certo, episodi come quello di domenica scorsa ci inducono a fare una riflessione su una maggiore presenza numerica di agenti di pubblica sicurezza o sull'attuazione di altri strumenti per garantire l'ordine pubblico, magari da valutare in alcuni momenti della settimana, quando si assottiglia la presenza della polizia municipale per motivi di orari. Per questo vorremmo discutere della questione con la prefettura e avviare una riflessione sull'accaduto – concludono i due sindaci – per chiedere un potenziamento numerico delle forze dell'ordine sul territorio. Certo non è facile e lo capiamo, però non possiamo neppure accettare passivamente episodi come quelli di domenica scorsa. Il nostro ruolo ci induce a provare a intervenire, interloquendo con chi ha competenza per tutelare la sicurezza dei nostri concittadini e lo stato di legalità".
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