
Gioventù Nazionale e Azione Studentesca Firenze protestano davanti al liceo Russell-Newton contro la misura promossa dalla giunta Funaro
Oggi, 1° aprile, durante un sit-in organizzato da Gioventù Nazionale e Azione Studentesca Firenze, è stato esposto uno striscione con la scritta "Italiani si nasce, non si diventa! No Ius scholae", accompagnata da un'immagine in bianco e nero della sindaca Sara Funaro. L'iniziativa è stata una protesta contro la misura promossa dalla prima cittadina.
"Abbiamo manifestato davanti al liceo Russell-Newton per opporci all'ennesimo provvedimento ideologico della giunta Funaro", hanno dichiarato Simone Sollazzo, presidente di Gioventù Nazionale Firenze, e Cosimo Bianchi, responsabile di Azione Studentesca Firenze.
"Un'azione simbolica contro una decisione scellerata", sottolinea Sollazzo. "Ci sono altre urgenze, come l'ondata di furti con spaccata o il tema della sicurezza per le donne che rientrano sole la notte. Lo Ius scholae è una distorsione sia sul piano ideologico che giuridico".
Secondo i due studenti, "lo Ius scholae è un errore normativo e un'imposizione ideologica: si è italiani per discendenza, non per propaganda politica".
"In una città resa insicura dalla presenza di numerosi clandestini che agiscono impunemente", concludono Sollazzo e Bianchi, "la giunta dovrebbe occuparsi di altre priorità. Tutelare i fiorentini anziché assecondare le frange più radicali dell'elettorato".
Non si è fatta attendere la reazione del Partito Democratico alla contestazione contro la sindaca Funaro: "Siamo profondamente indignati per questo attacco nei confronti della sindaca e per la protesta contro un’iniziativa che mira a riconoscere il valore di tutti i ragazzi e le ragazze che abbiano frequentato per almeno cinque anni le scuole italiane, completando un ciclo scolastico prima dei 18 anni", dichiarano Luca Milani, capogruppo del PD a Palazzo Vecchio, e Andrea Ceccarelli, segretario cittadino del partito.
In una nota, Ceccarelli aggiunge: "Siamo delusi, ma purtroppo non sorpresi, dall’atteggiamento di certi gruppi di destra che sembrano vivere al di fuori della realtà. Ci chiediamo se per loro esistano ancora cittadini di serie A e di serie B. In Italia ci sono oltre 870.000 studenti con background migratorio e, tra questi, quasi il 70% è nato nel nostro Paese ma non ha ancora la cittadinanza italiana".
A sostegno della sindaca Funaro è intervenuto anche il segretario del PD Toscana Emiliano Fossi che commenta: “Lo striscione esposto davanti al liceo Russell-Newton di Firenze è un gesto inaccettabile, offensivo e carico di una violenza ideologica che ricorda i momenti più bui della nostra storia. A chi oggi attacca un provvedimento simbolico ma potentissimo come lo Ius Scholae onorario rispondiamo con chiarezza che non passeranno. Siamo al fianco della sindaca Funaro, che con coraggio e visione ha voluto dare un messaggio forte: i giovani e le giovani che crescono, studiano e costruiscono il loro futuro qui sono parte della nostra comunità. Davanti a chi agita slogan identitari per dividere e alimentare paura e odio, noi scegliamo la strada dell’inclusione e come Pd Toscana continueremo a batterci per una società giusta, che non lascia indietro nessuno e che ha il coraggio di guardare in faccia la realtà: oggi l’Italia è già multietnica e multiculturale. L’alternativa è solo tra integrazione e conflitto. Noi sappiamo da che parte stare”.
Anche Simone Zetti, segretario dei Giovani Democratici di Firenze, ha condannato l'episodio con parole dure: "Vi ricordate i fascistelli del Blocco Studentesco, quelli che picchiavano i ragazzi del Michelangelo davanti a scuola? Oggi con uno striscione contro lo Ius Scholae, e la faccia della sindaca Funaro stampata sopra, hanno provato a intimidirci nella battaglia che stiamo portando avanti. Dicono 'italiani si nasce' e intanto, nei cortili delle scuole, bambini di nome Marco, Anna, Miguel e Ahmed non lo sanno e giocano insieme lo stesso. Gli unici stranieri in questa città siete voi, voi che per fare gli zerbini dei potenti oggi, li attaccate affinché si litighino le briciole di un salario più basso domani. Siamo al fianco della nostra sindaca e chiediamo al Partito Democratico e alla società civile di reagire, mobilitarsi e prendere posizione in modo netto. Non passeranno!".
"In Consiglio comunale – spiega Milani – abbiamo già espresso il nostro sostegno allo ius scholae, riconoscendo che chi nasce e cresce in Italia è italiano". E conclude: "Non ci lasceremo fermare da questi episodi e continueremo a portare avanti politiche volte all’integrazione e alla coesione sociale, partendo proprio dai più giovani".
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