"Albertina e le altre", in Consiglio regionale presentato il libro di Angela Maria Fruzzetti

Albertina e le altre’ di Angela Maria Fruzzetti è un libro che racconta le storie di donne sopravvissute agli eccidi di Vinca, Forno, Guadine e delle Fosse del Frigido. Il volume scritto per il settantesimo anniversario della Liberazione è stato presentato durante una conferenza stampa nel Media Center Sassoli di palazzo del Pegaso. Con l’autrice erano presenti la presidente della commissione Cultura dell’Assemblea legislativa toscana Cristina Giachi, il consigliere regionale Giacomo Bugliani, l’avvcato Chiara Diamanti della commissione Pari Opportunità comunale.

“Sono libri dedicati alle ricadute sui civili e sulle donne degli eventi della guerra – ha detto Cristina Giachi presidente commissione Cultura – e ad episodi che lasciano aperte ferite, odi, risentimenti. Spesso il dolore che lasciano le guerre fanno esplodere i futuri conflitti.”

“Il merito della scrittrice Fruzzetti è quello di far conoscere al pubblico la storia del nostro territorio – ha detto Giacomo Bugliani consigliere regionale – e di far conoscere luoghi pesantemente martoriati dall’ultimo conflitto. Il merito è di far conoscere un modo parallelo alla guerra, lo fa con un’attenzione particolare al mondo femminile e con ricerche fatte sugli eventi quotidiani. Vorrei segnalare il lavoro fatto nelle scuole per far conoscere ai più giovani le vicende tragiche.”

“Da molti anni sono vicina alle donne e cerco di raccontare le loro vicende – ha detto la scrittrice Angela Fruzzetti - che diventano un esempio per le nuove generazioni. Adesso abbiamo una guerra alle porte dell’Europa e un’altra in Palestina con bambini che rivivono adesso i tragici avvenimenti del passato, come se la storia non ci avesse insegnato niente.”

“Importante tramandare la memoria della resistenza – ha detto l’avvocato Chiara Diamanti – e il ruolo delle donne è stato fondamentale per resistere alle violenze nazi – fasciste.”

Albertina e le altre di Angela Maria Fruzzetti ha segnato le celebrazioni del Settantesimo della Liberazione. La scrittrice, giornalista, ha proseguito il suo impegno con “le altre” e accoglie l’ Ottantesimo della Liberazione con Vittime civili Danni collaterali. Dalla memoria di ieri si arriva alla realtà odierna con le cronache di sangue che ascoltiamo ogni giorno sulla guerra in Ucraina e sulla Striscia. Una guerra, in Ucraina, di cui si parla di più forse perché alle porte dell’Europa sorvolando però sugli altri 58 conflitti che infiammano il mondo. Parlare di Albertina e le altre è parlare delle donne afghane, siriane, ucraine e di tutte quelle donne che stanno vivendo nel mondo il dramma della guerra, degli abusi, delle violenze.

È parlare di quei bambini di ieri e dei bambini di oggi, che subiscono le conseguenze di guerre fratricide: fame, abusi, orfani, mutilati, morte. Nel libro Albertina e le altre si racconta la storia di Mario, il bambino che la madre Carmela, ferita a morte, gettò sulla neve dell’Altissimo nella speranza che qualcuno lo trovasse e lo salvasse e che ricorda il dramma delle madri afghane e ucraine, dei loro figli. Guerre d’ieri e guerre di oggi dove donne, anziani e bambini, fasce più fragili, diventano oggetto di accanimento da parte di esseri che hanno sete di odio, violenza ma soprattutto di potere. Un viaggio continuo di sofferenza tra le ultime testimonianze, bambini e bambine di allora, che oggi, dopo ottanta anni, rievocano il loro vissuto nella speranza che nessuno possa più vivere simili atrocità.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio stampa

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