Rinvio dell'obbligo di polizze catastrofali, Cioni, CNA Firenze: "Risultato importante. Serve una riforma equa e accessibile"

Il rinvio dell’entrata in vigore dell’obbligo di stipulare polizze assicurative contro i rischi catastrofali rappresenta un passo importante nella direzione del buon senso. Le nuove scadenze – 1° ottobre 2025 per le medie imprese, 1° gennaio 2026 per le micro e piccole – offrono una finestra temporale preziosa per migliorare uno strumento che, così com’è, rischiava di essere inefficace e penalizzante per molte aziende”.

A commentare il provvedimento è Giacomo Cioni, presidente di CNA Firenze Metropolitana che prosegue: “È un successo dell’azione portata avanti da CNA e dalle altre associazioni di categoria. Non si tratta ancora di una vittoria definitiva, ma il rinvio consente di lavorare per una riforma davvero utile, equa e sostenibile per il tessuto produttivo italiano, fatto in gran parte da micro e piccole imprese”.

CNA non mette in discussione l’importanza di affrontare con serietà i danni causati dai cambiamenti climatici, ma ritiene fondamentale che ogni soluzione sia ben strutturata e sostenibile, a partire da un equilibrio reale tra pubblico e privato.

Se l’assicurazione è obbligatoria – continua Cioni – allora deve essere realmente accessibile, chiara e in grado di coprire in modo adeguato i danni. Chiediamo l’introduzione di una polizza base, validata dallo Stato, che consenta alle imprese di adempiere agli obblighi senza costi proibitivi e senza discriminare le aziende localizzate in territori classificati più a rischio che, in caso contrario, potrebbero essere chiamate a pagare polizze dai costi molto alti. È bene ricordare che la localizzazione di un’impresa non è mai una scelta completamente libera. Gli imprenditori sono vincolati da motivi come l’opportunità economica e di mercato, la presenza di infrastrutture e, soprattutto, la programmazione pubblica, visto che sono i Comuni ad individuare le aree dove è possibile svolgere attività economica. Tutto questo deve pesare quando si adottano provvedimenti come quello in esame”.

Cna propone anche l’attivazione di un fondo pubblico di garanzia per anticipare gli indennizzi nei casi di eventi catastrofali su vasta scala e l’attivazione del portale Ivass per confrontare in modo trasparente le offerte assicurative disponibili, seguendo il modello già sperimentato nel settore energetico.

Oggi le imprese si trovano nella condizione di dover firmare contratti assicurativi senza strumenti adeguati per comprenderne portata e limiti. Chiediamo più trasparenza per garantire davvero chi fa impresa sul territorio” conclude Cioni.

Fonte: CNA Firenze Metropolitana - Ufficio Stampa

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