Donna 40enne adotta la figlia biologica della compagna avvalendosi della stepchild adoption

(Foto di heymattallen da Pixabay)

Il Tribunale dei minorenni di Firenze ha concesso a una 40enne toscana di adottare la figlia biologica della sua compagna, avvalendosi della cosiddetta stepchild adoption, riconosciuta da una sentenza della Cassazione del 2016.

In Italia, le coppie omosessuali unite civilmente non possono adottare bambini se non in rari casi. La sentenza del tribunale di Firenze, dello scorso 10 marzo, riguarda uno di questi.

Le due donne, che lavorano entrambe nella sanità toscana, hanno instaurato una relazione nel 2015 e nel 2018 si sono unite civilmente. Due anni dopo hanno deciso di intraprendere il percorso di fecondazione e procreazione assistita in Spagna. Durante il procedimento giudiziario che ha portato al via libera all'adozione è stata analizzata la situazione della coppia e le condizioni di vita della bambina. Dai servizi sociali, spiega ancora il quotidiano, è emerso il quadro di coppia solida, con famiglie presenti alle spalle che rappresentano un punto di riferimento affettivo per la bambina.

L'organizzazione familiare è incentrata sulle esigenze della figlia ed entrambe le donne hanno dimostrato di essere in grado di far fronte in modo continuativo e adeguato ai suoi bisogni. Per questi motivi, il tribunale fiorentino ha accolto la richiesta di adozione: la bambina prenderà come secondo cognome quello della compagna della mamma biologica.

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