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Il giovane certaldese di 17 anni, ucciso in strada a Campi Bisenzio la notte del 29 dicembre scorso, sarebbe stato vittima di uno scambio di persona. L'avrebbe anche urlato ai giovani che lo hanno assalito, "non sono stato io". Questo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri sull'omicidio di Maati Moubakir, anche tramite nuove testimonianze, riportato oggi sulle cronache locali.
Nella giornata di ieri altri due giovani sono stati arrestati a Campi Bisenzio, "ritenuti gravemente indiziati di aver attivamente preso parte" all'omicidio. Sono saliti dunque a cinque gli indagati, tutti nel carcere di Sollicciano, per i fatti avvenuti quella notte. A tutti viene contestato l'omicidio volontario con le circostanze aggravanti dell'aver agito per futili motivi e crudeltà.
Dopo una serata in discoteca con gli amici, il 17enne una volta uscito sarebbe stato raggiunto e accoltellato. Secondo le ricostruzioni avrebbe tentato di fuggire, anche provando a salire su un autobus, dal quale poi sarebbe stato fatto scendere a forza e ucciso. Secondo quanto emerso, non sarebbe stato lui al centro di una precedente lite quella stessa sera. Il prossimo giovedì 6 febbraio Maati Moubakir avrebbe compiuto 18 anni: un momento che, come riportato da La Nazione, sarà celebrato dalla famiglia e dagli amici nel borgo dell'Empolese Valdelsa, per tenere alta l'attenzione su quanto accaduto e sensibilizzare i giovani.
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