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Ormone dalle cavalle, IHP lancia appello in Europa: "Azioni concrete contro pratica denunciata da anni"

La Commissione Europea ha incaricato l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) di preparare un parere scientifico sul benessere dei cavalli nell'ambito della produzione di PMSG che dovrebbe essere presentato nel 2026. Sulla base del parere e delle raccomandazioni dell'EFSA, la Commissione valuterà quali azioni eventualmente intraprendere. Lo si apprende dalla risposta fornita all’interrogazione presentata alla Commissione dall’eurodeputato italiano Ignazio Corrao.

“Qualcosa si sta iniziando a muovere in Europa sulla pratica crudele dell’estrazione dell’ormone della gonadotropina PMSG dalle cavalle in gravidanza. In seguito alle inchieste giornalistiche di Sabrina Giannini su Rai 3 e di Animal Welfare Foundation, finalmente la questione finisce nell’agenda della Commissione Europea, anche se siamo ancora molto lontani dal mettere al bando questa pratica brutale”. Così commenta l’eurodeputato Ignazio Corrao la risposta della Commissaria per la Salute e Sicurezza alimentare Stella Kyriakides in seguito all’interrogazione scritta col supporto con dell’ong Italian Horse Protection.

“La Commissaria Kyriakides mi ha comunicato di aver sollevato la questione sia con il Canada e la Svizzera che con un'azienda farmaceutica, oltre che in diverse occasioni con l'Organizzazione mondiale per la salute animale (WOAH). Inoltre, la Commissione UE sostiene di aver incaricato l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) di preparare un parere scientifico sul benessere dei cavalli nell'ambito della produzione di gonadotropina che però dovrebbe essere presentato solo nel 2026. Sarà poi sulla base delle raccomandazioni dell'EFSA che la Commissione valuterà il seguito opportuno da dare alla questione. Siamo solo all’inizio di un percorso, che spero vivamente possa portare in tempi rapidi a obbligare direttamente le aziende farmaceutiche a non acquistare la gonadotropina naturale in favore della sintetica e adottare misure più rigorose per mettere al bando la vendita e la produzione dell'ormone PMSG.

“La risposta della Commissione europea – commenta Sonny Richichi, presidente di IHP (Italian Horse Protection) - è un passo in avanti che ci auguriamo porti ad azioni concrete per mettere fine ad una pratica che IHP denuncia da anni. Almeno dal 2018 abbiamo dimostrato che la produzione di PMSG avviene torturando le cavalle gravide e che in Europa e in Italia si fa ricorso a farmaci prodotti con questo principio attivo: un abominio in sé, ulteriormente aggravato dal fatto che questi farmaci sono destinati agli allevamenti intensivi, principalmente di suini”.

“IHP fa parte di una rete internazionale che da anni sta facendo pressione sulla Commissione europea e all’interno dei singoli Paesi di appartenenza per mettere al bando i farmaci che contengono PMSG – prosegue Richichi -. Se dalla Commissione qualche risposta, seppure timida, inizia ad arrivare, dal Governo italiano non abbiamo mai avuto nessun riscontro”.

 

Fonte: Italian Horse Protection

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