Carismi parlerà francese: Credit Agricole firma l'accordo quadro

foto d'archivio

È fatta: Credit Agricole Cariparma sarà il nuovo acquirente delle Casse di Risparmio di San Minaito, Rimini e Cesena dopo la cessione allo Schema volontario del fondo interbancario Fidt. L'accordo quadro è stato firmato a Milano senza 'sorprese' negative. L'accordo sarà vagliato dagli organi di vigilanza.

"I crediti deteriorati saranno deconsolidati prima del closing grazie all’intervento del Fondo Atlante II. Le Banche saranno inoltre ricapitalizzate preventivamente dallo Schema Volontario.

Si realizza un incremento delle quote di mercato in territori ad alto potenziale e limitrofi a quelli di radicamento storico di CA Cariparma: la Romagna e la Toscana, con oltre 400mila nuovi clienti a cui estendere i servizi e i prodotti bancari delle società del Gruppo Crédit Agricole in Italia, con opportunità di ottimizzazione del cross-selling e sviluppo di significative sinergie", spiega in una nota Credit Agricole.

IL COMMENTO DEL DG PIACENTINI

LA NOTA DI CARISMI

In data odierna è stato sottoscritto l’Accordo Quadro tra Crédit Agricole S.A., attraverso la sua controllata italiana Crédit Agricole Cariparma, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi – Schema Volontario e Cassa di Risparmio di San Miniato, Banca Carim – Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A e Cassa di Risparmio di Cesena S.p.A. che prevede l’acquisizione da parte di Crédit Agricole Cariparma di una partecipazione del 95,3% nelle tre banche (Accordo Quadro) ad un prezzo complessivo di Euro 130 milioni.

L’Accordo Quadro prevede, oltre all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle competenti Autorità di Vigilanza nazionali ed europee, quanto segue:

- Deconsolidamento di un portafoglio di crediti deteriorati (sofferenze e “inadempienze probabili”) delle tre banche per un totale lordo di Euro 3.026 milioni;

- Aumento di capitale di Carismi e di Carim da parte del FITD Schema Volontario, in aggiunta al versamento in conto capitale di Caricesena, funzionale al raggiungimento di una patrimonializzazione adeguata, per un totale di circa Euro 470 milioni;

- Rispetto di alcuni parametri patrimoniali (ie CET 1 ratio medio pari ad almeno il 10,7%) e di qualità del credito (ie NPE ratio lordo pari a circa il 9%).

L’Accordo Quadro contiene inoltre un set di dichiarazioni e garanzie in linea con la prassi di mercato e disciplina che il closing dell’operazione avvenga entro la fine del corrente anno. In ottemperanza a quanto previsto dall’Accordo Quadro, il Consiglio di Amministrazione di Carismi, il 28 settembre, ha esercitato parzialmente la delega conferita dall’assemblea dei soci del 29 giugno 2017, per un aumento del capitale sociale a pagamento in denaro, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 5, del codice civile, per un importo di 200 milioni di euro inclusivo di sovrapprezzo, mediante l'emissione di 449.438.202 nuove azioni ordinarie prive del valore nominale, godimento regolare, da riservare al FITD Schema Volontario ad un prezzo per azione di Euro 0,445, comprensivo di sovrapprezzo.

In data odierna, FITD Schema Volontario, sempre in ottemperanza a quanto previsto nell’Accordo Quadro, ha effettuato un versamento "in conto futuro aumento di capitale" in favore della banca dell'importo di 30 milioni di euro a parziale esecuzione dell’Aumento di Capitale e da computarsi ai fini di Vigilanza.

Per effetto di tale versamento “in conto futuro aumento di capitale” eseguito dal FITD Schema Volontario, i ratios patrimoniali di Carismi al 30 settembre 2017 sono stimati per quanto riguarda il Cet1 ed il Tier1 ratio al 7,69% mentre il Total capital ratio all’11,10%. Le azioni previste nell’Accordo Quadro permetteranno alla banca di acquisire una struttura finanziaria e patrimoniale solida e tra le migliori del mercato di riferimento.

Il Consiglio di Amministrazione di Carismi ritiene che il traguardo raggiunto, anche grazie al sostegno fattivo delle Autorità, rappresenti un passo importante per la tutela dei propri clienti, dipendenti e delle attività economiche del proprio territorio, nella prospettiva di poter beneficiare dell’integrazione all’interno di un gruppo bancario internazionale, che potrà garantirne crescita e competitività. Nell’ambito dell’operazione Carismi è stata assistita per gli aspetti finanziari da Equita SIM S.p.A. e per gli aspetti legali da Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners oltre allo studio Orrick.

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