Bilancio: via libera alla prima variazione per il 2016

I ragazzi della scuola primaria 'Serravalle' in visita al Consiglio regionale

Via libera, in commissione Controllo presieduta da Jacopo Alberti, alla prima variazione al bilancio di previsione per l’anno finanziario 2016 e pluriennale 2016-2018.

L’atto è stato licenziato con voto favorevole a maggioranza. Come ha spiegato l’assessore regionale al Bilancio Vittorio Bugli in Commissione, la variazione si è resa necessaria in seguito a problemi registrati sul cosiddetto “pay-back” della spesa farmaceutica.

Una verifica ministeriale sul conto consolidato dell’ultimo semestre 2015 ha contestato l’iscrizione in bilancio di 115 milioni, relativi alla stima fatta sui rimborsi spettanti per la spesa farmaceutica ospedaliera. Per cui il risultato di gestione è passato da un avanzo di 42,796 milioni ad un disavanzo di 72,204 milioni.

Secondo quanto illustrato da Bugli, per un accordo vigente, nel caso che una Regione sfondi la spesa per acquisto di farmaci la metà della cifra viene rimborsata dalle aziende farmaceutiche, dopo un procedimento di certificazione da parte di Aifa, l’Agenzia del farmaco.

Nel 2015 la spesa farmaceutica della Toscana ha registrato una netta impennata, a causa principalmente delle campagne per il vaccino contro la meningite e l’epatite C, e portato a uno sfondamento di 230 milioni di euro.

E’ dunque partita la procedura per la certificazione di 115 milioni di rimborso da parte di Aifa, ma successivamente è arrivata la contestazione per l’iscrizione al bilancio. Per integrare il disavanzo risultante di 72 milioni sono stati attinti 32 milioni dal settore sanità e 40 dal fondo di riserva.

Mugnai (FI): "Con la variazione di bilancio meno soldi ai più deboli"

"Sarà pure un provvedimento provvisorio, fatto sta che", come Giunta, "evitate il commissariamento della sanità toscana togliendo ad anziani e disabili quegli stessi fondi per la non autosufficienza di cui fate poi vanto in campagna elettorale e che le aziende sanitarie non hanno mai erogato in maniera curiosamente uniforme".

Lo afferma il capogruppo Fi in Consiglio regionale, e vicepresidente della commissione sanità, Stefano Mugnai, in merito alla prima variazione al bilancio di previsione 2016 e pluriennale della Regione Toscana. Con questo atto, spiega una nota, "la Giunta regionale recupera quasi 47 milioni di euro dei soldi che mancano all'appello delle casse della sanità in attesa di incamerare il pay back, ovvero la quota di ripiano che, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe consentire alle Regioni maggiore flessibilità della spesa farmaceutica".

Per Mugnai "il problema in Toscana non è, come afferma l'assessore, la spesa imprevista dovuta alla campagna di vaccinazione antimeningococco di tipo C, bensì una spesa farmaceutica ospedaliera esorbitante che la giunta si dimostra incapace di governare o contenere, tanto che al momento si attesta al doppio, circa, della media nazionale. Incapacità prevista, dunque, non emergenza imponderabile".

La variazione, dice ancora, "consta di 24 pagine di riepilogo di risorse non spese dalle vecchie Asl per progetti di assistenza di base. Ebbene: la Regione chiede alle aziende di svincolare queste risorse e darle alla Regione, che ne fa un tesoretto da 46,9 milioni con cui tamponare provvisoriamente il rosso di bilancio".

"Ma a scorrere nel dettaglio ciò che le aziende non hanno speso tra i fondi impegnati - dice ancora -, la sorpresa è amara: tutte, in maniera curiosamente uniforme, hanno evitato di erogare le spese per la non autosufficienza destinate a disabili e anziani, di investire le quote anche aggiuntive nelle residenze sanitarie assistite, di finanziare in concreto i progetti di vita indipendente". Per Mugnai "va a finire che l'incapacità di governo della sanità regionale la pagano i cittadini più deboli"

Fonte: Consiglio Regione Toscana

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