
Fitto calendario di audizioni per la commissione Sanità, presieduta da Stefano Scaramelli (Pd). La Commissione ha ascoltato questa mattina i rappresentanti dell’associazione Vita Indipendente e dell’associazione Toscana Paraplegici. I primi sono intervenuti in merito alla delibera di Giunta del 2015 “Approvazione nuovo atto di indirizzo per la predisposizione dei progetti di Vita indipendente. Revoca delibere 146/12 e 68/13. Assegnazione risorse annualità 2016”. I secondi riguardo al progetto “Casa Gabriella”.
Per quanto riguarda Vita Indipendente, i rappresentanti hanno chiesto un aumento dei fondi, in modo da consentire ad altre persone di entrare nel progetto; attualmente infatti gli ingressi non sono possibili a meno che un disabile nel progetto venga a mancare. Hanno tenuto inoltre a sottolineare come Vita Indipendente non possa essere confuso con altri livelli di assistenza. “E’ innanzitutto – ha tenuto a sottolineare il portavoce Raffaello Belli – una questione di libertà personale, che permette ai disabili di poter vivere con dignità e decidere su cose fondamentali come il modo di lavarsi, di vestirsi, di gestire i propri spazi. Per questo non è possibile venire a compromessi su questo”. Forte dunque la sollecitazione a confrontarsi con i disabili su ogni decisione da prendere e a garantire la continuità dei finanziamenti.
Per quanto riguarda il progetto “Casa Gabriella”, viene prevista la realizzazione di un centro dedicato alla cura dei pazienti paraplegici, anche in considerazione dell’invecchiamento di molti di loro grazie all’innalzamento delle aspettative di vita. Come hanno spiegato i membri dell’Associazione, il centro dovrebbe sorgere proprio di fronte all’Unità spinale a Firenze e avrebbe il compito di ospitare e curare tutti i disabili con patologie, come ad esempio la rottura di un arto, che adesso devono per forza essere ricoverati nel reparto dell’Unità spinale. Questo consentirebbe un notevole risparmio sui ricoveri (molto costosi nell’Unità spinale) e di avere più letti a disposizioni per le cure intensive. Il progetto prevede la realizzazione di questo centro in un terreno di proprietà dell’Inail e richiede la firma di un protocollo d’intesa con la Regione. Ma, ha denunciato l’associazione, con il cambio di legislatura il procedimento sembra aver subito una battuta di arresto ed è stato dunque chiesto alla Commissione di sollecitare il riavvio del confronto.
Durante la seduta di stamani è anche iniziato l’iter che porterà alla formulazione del parere obbligatorio sul nuovo regolamento di attuazione della legge “Promozione della cultura e della pratica delle attività sportive e ludico-motorio-ricreative e modalità di affidamento degli impianti sportivi”. L’obiettivo, ha spiegato il presidente Stefano Scaramelli, è licenziare il parere entro fine mese. (cem)
Fonte: Consiglio Regionale della Toscana
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