
"Stiamo seguendo il dibattito che si è aperto in questi giorni in città e vogliamo portare il nostro contributo. L'associazione ‘Noi da Grandi’ da anni si occupa di raccogliere le famiglie di ragazzi con disabilità e di aiutarle nel cammino di assistenza e sostegno. Molti dei genitori dell'associazione - dice Rita Fantoni, presidente di ‘Noi da Grandi’ - hanno figli che frequentano il centro diurno di Cerbaiola, e apprezzano la qualità del servizio e dell'offerta. Tuttavia è innegabile che la struttura della villa sia inadeguata per la presenza di innumerevoli barriere architettoniche e strutturali tutt'oggi esistenti nonostante molti interventi di adeguamento dell'immobile negli anni. Si tratta di una bellissima villa, inizialmente destinata all'accoglienza e all’assistenza della disabilità ma che necessita di costanti e continui adeguamenti ed aggiornamenti impiantistici e termici che risultano anno dopo anno particolarmente gravosi e dispendiosi. E' evidente che in momenti come questi, di revisione e ristrutturazione della spesa, sia opportuno pensare a soluzioni che consentano di mantenere i livelli qualitativi del servizio senza aumentare i costi. Insomma pensare a qualcosa di più efficiente e moderno aumenterà anche la qualità del servizio.
Ecco perché la realizzazione di una nuova struttura che accolga anche un centro diurno per disabili, che a parità di costi offre un numero maggiore di posti, può essere una buona soluzione che mette al centro nella sua realizzazione tutte le diverse necessità della disabilità o dell'autismo, sia come risposta diurna (cioè coloro che passano lì il tempo di una giornata) sia come risposta residenziale (cioè coloro che di fatto ci vivono), ottenendo spazi ottimamente fruibili per i ragazzi, per le loro famiglie, anche per le stesse associazioni e per gli operatori che ogni giorno curano i nostri ragazzi.
Il progetto ci è stato presentato dall’amministrazione comunale in più occasioni di confronto nel corso dell’ultimo anno. Ogni volta ci è stato ribadito che la vendita dei beni è necessaria per finanziare il progetto, ma che non ci sarà discontinuità nel servizio. Una rassicurazione questa anche superflua ma doverosa.
In base a quanto è stato presentato l’associazione è favorevole perché è evidente che il servizio registrerebbe un miglioramento per gli ospiti di Cerbaiola e si potrebbe realizzare un sogno di un centro aperto alla cittadinanza e al mondo dell’associazionismo".
Fonte: Associazione Noi da Grandi
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