Licenze taxi, Amato (Gruppo misto): "Poca attenzione alla disabilità". Bocciati tre emendamenti

Miriam Amato

“Nella delibera sulle nuove licenze taxi il tema della disabilità è stato affrontato con molta superficialità e poca conoscenza della tematica. E la maggioranza ha bocciato tre ordini del giorno per rispondere alle esigenze dei portatori di handicap”. E’ quanto denunciano la consigliera del gruppo misto Miriam Amato ed i consiglieri di Firenze Riparte a sinistra Giacomo trombi, Donella Verdi e Tommaso Grassi.
“Sono ormai tanti anni che i disabili chiedono di poter prendere il taxi come ogni comune cittadino e malgrado i proclami e gli impegni delle istituzioni, tutto ciò non è ancora possibile – sono le amare constatazioni dei consiglieri – e a Firenze esiste un solo autista che svolge il servizio con la sua auto e che, per scelta personale, l’ha attrezzata per il trasporto promiscuo. Evidentemente un taxi a disposizione per una intera città, non può bastare: i portatori di handicap sono così costretti a telefonare agli uffici, che tra l'altro hanno un orario ben preciso, per poter prenotare il viaggio che deve essere così programmato con largo anticipo”.
“Per questo i consiglieri Tommaso Grassi, Giacomo Trombi, Donella Verdi e Miriam Amato avevano presentato tre ordini del giorno per dare risposte ai disabili in modo concreto, tutti bocciati: anche l’ultimo in cui si invitava l’amministrazione a rendere il servizio taxi fruibile ed accessibile alle categorie protette come avviene in altre città più attente e rispettose della nostra, a cominciare da Bologna. Si tratta – concludono i consiglieri – di una grande occasione persa. Ma abbiamo intenzione di riproporre la questione nelle commissioni comunali e in consiglio”.

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa

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