Disabilità, Gelli (Cesvot): "Assistite 25mila persone su 86mila, serve integrazione col servizio pubblico"

Federico Gelli

"Dobbiamo creare le condizioni perché si possa garantire un futuro alle persone con disabilità dopo la scomparsa dei propri cari, un 'dopo di noi' che veda il servizio pubblico insieme al volontariato e al Terzo settore in grado di offrire soluzioni alternative ed efficienti" Lo ha dichiarato Federico Gelli, presidente del Cesvot, a margine del convegno "Nuove forme, strumenti e servizi. Il welfare al confronto con le attese delle persone disabili e delle loro famiglie" promosso oggi a Firenze da Cesvot. "Per questo motivo - prosegue Gelli - il progetto di legge a cui stiamo lavorando in Parlamento  prevede l'istituzione di un "fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare" che possa permettere alle singole regioni con finanziamenti appropriati di dare risposte anche e sopratutto alle famiglie di queste persone.

La legge sul 'dopo di noi' non è in conflitto con il tema della 'vita indipendente'. Come sostiene la collega Ileana Argentin è questione di priorità. Il 'dopo di noi' tratta situazione di gravità estrema. In Toscana sono assistite ogni anno grazie ai servizi sociali 25 mila persone ma sono 86 mila il numero complessivo di persone disabili che hanno bisogno di aiuto. Per questo serve integrare ancora di più il ruolo del volontariato e del Terzo settore con i servizi pubblici. Integrazione che sarà resa possibile grazie alle nuove risorse messe a disposizione dallo Stato – conclude il presidente del Cesvot - e che potranno metterci nella condizione di dare risposte concrete a queste famiglie senza ulteriori rinvii."

 

Fonte: Ufficio Stampa

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